Dio, Divertimento e Dialogo.
Sono queste le 3 parole che rappresentano quello che un ragazzo dovrebbe avere in mente uscito da un Campo ragazzi. Secondo me sono concetti fondamentali, che incarnano perfettamente l’idea del campo ragazzi.
Prima di tutto c’è Dio, che rappresenta il perché di tutto quello che facciamo, l’elemento chiave che riesce ad unire persone
Sono queste le 3 parole che rappresentano quello che un ragazzo dovrebbe avere in mente uscito da un Campo ragazzi. Secondo me sono concetti fondamentali, che incarnano perfettamente l’idea del campo ragazzi.
Prima di tutto c’è Dio, che rappresenta il perché di tutto quello che facciamo, l’elemento chiave che riesce ad unire persone
Poi c’è il divertimento, colonna fondante del Campo ed effettivamente la cosa che prende più tempo durante la settimana. Il divertimento, infatti, lo ritroviamo nei giochi, ai pasti, durante le scenette, nelle stanze (ne sa qualcosa Arcio e le sue scatolette di tonno). Insomma, ogni occasione è buona per farsi una risata, per vivere al meglio i relativamente pochi giorni a disposizione e godersi ogni momento imparando a vedere il lato positivo delle cose.
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E ultimo ma non per importanza, c’è il dialogo. Il dialogo, al Campo, è la connessione che si crea tra le persone e con Dio. Sorprendente è come al Campo si riesca ad incastrare e ad omologare con tutto il momento del dialogo. Se in un momento di dialogo (con Dio o con gli altri) che ti offre il Campo, riesci veramente ad aprirti, allora lì avviene la svolta, perché riesci a percepire la profondità e al contempo la semplicità del senso del Campo. Cioè del perché non è un semplice campo estivo, ma molto di più, del perché non avrebbe avuto senso rimanere a casa, del perché Dio ti ha chiamato proprio al Campo in quel preciso momento della tua vita.
Daniele Carbone