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STORIA DI S. ANNA
Anna,
sposa di Gioacchino, ebbe la grazia di essere la madre della Madre
di Dio e quindi la nonna del Figlio di Dio.
L'umanità di Gesù Cristo discende anche dalla sua carne. Sebbene
non si faccia menzione di Gioacchino e Anna nei vangeli canonici,
le testimonianze sui due sposi sono molto antiche: il primo testo
che parla di loro è il Protovangelo di Giacomo.
La prima parte di questo noto apocrifo, contenente le tradizioni
sulla nascita e l'infanzia di Maria, risalirebbe addirittura al
II secolo.
Il Protovangelo di Giacomo comincia narrando la sofferenza di Gioacchino
e Anna, i quali, pur essendo ricchi e giusti (I,1: davano sempre
doppie offerte al Signore), sono afflitti perché Dio non concede
loro un figlio.
Per questa ragione, vengono perseguitati da coloro che ritenevano
inconciliabile la vera giustizia con la sterilità e così li tentavano,
come già fecero gli amici con Giobbe, dicendo: "Se siete giusti,
perché Dio non vi concede una discendenza?".
Così Gioacchino decide di ritirarsi nel deserto per digiunare e
pregare, mentre Anna si affligge nel pianto, credendo ormai di essere
stata abbandonata dal Signore.
Ma, all'improvviso, in quel deserto di sofferenza e afflizione,
un angelo del Signore appare a Gioacchino, annunciandogli che Anna
avrebbe concepito nel suo seno.
Così Anna partorì una bambina (IV,2).
I due genitori consacrarono al Signore la bambina Maria che, compiuti
tre anni, fu condotta al Tempio di Gerusalemme.
Il sacerdote la accolse e la benedì, mentre ella "danzò sui suoi
piedini e tutta la casa d'Israele la prese a ben volere" (VII,3).
Non solo, la bambina Maria entrò nel Tempio "senza voltarsi indietro"
il che suscitò lo stupore dei genitori, facendo presagire il suo
futuro glorioso (VIII,1).
S.Anna si ricollega in tal modo alle donne sterili del popolo di
Israele, da Sara fino alla sua omonima Anna, madre di Samuele. Cristo
nasce così da una discendenza disperata e sterile: ciò è una speranza
per la nostra vita; non potevamo avere patrona più compassionevole
verso di noi, quando ci troviamo senza frutto o sorpresi da qualche
fallimento.
Dal fallimento di Gioacchino e Anna, Dio trae la madre del Messia.
Perciò si può dire di S. Anna ciò che si dice della SS.Vergine Maria:
"Benedetto è il frutto del tuo seno!".
S. Anna è la Santa protettrice delle partorienti, avendo meritato
di concepire la più alta creatura della storia umana.
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